La qualità del latte crudo
E’ naturale così
come esce dalla mammella e non ha avuto alcun trattamento termico o di
omogenizzazione.
E’ vivo con tutta la
sua dotazione naturale di vitamine ed enzimi, la cui importanza si può dedurre
dal fatto che tutti i mammiferi si nutrono, appena nati. di questo importante
alimento.
Il grasso nonomogenizzato affiora se lasciato in
frigorifero per una notte. E’ possibile quindi separarlo per gustarlo a parte e
avere il latte magro, oppure si agita il contenitore per riportarlo in
sospensione. Volendo si può ottenere anche il burro.
Perché il latte crudo
deve avere:
-
tenore in germi
a 30°C (per ml) inferiore o uguale a
50.000 (media geometrica calcolata su
un periodo di due mesi con almeno due prelievi al mese).
-
titolo di cellule
somatiche (per ml) inferiore o uguale a
300.000 (media geometrica
calcolata con almeno un prelievo al mese, su un periodo di tre
mesi).
Viene inoltre
monitorata la presenza dell’aflatossina M1 il cui valore massimo rilevabile deve
essere 0,05 µg/L.